mercoledì 17 agosto 2011

Peña del Bernal Qro. seconda parte


Altre immagini della pittoresca Bernal e la sua Peña.







che comodo a volte avere un buon zoom


Sotto un portico; affresco raffigurante la vita quotidiana degli inizi del 900

Peña del Bernal Qro. prima parte


La Peña del Bernal é considerata tra i più grandi monoliti al mondo. Alto 288 metri, si é formato da un vulcano che nel corso degli anni si é solidificato e con l’erosione del tempo ha formato il monolito. Situata a circa 200 km. Queretaro, la Capitale dell'omonimo Stato, la cittadina di Bernal ha una altitudine di 2515 metri. Originalmente la principale occupazione era la minería, mentre oggi la principale occupazione é il turismo. Nel 2006  anche Bernal é entrata a far parte dei “Pueblos Magisos” del Mexico e dal 2009 é considerato Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco. Come sucede con le piramidi, anche la Peña del Bernal ha il suo fattore di misticismo e religione, ed ad ogni equinozio di primavera migliaia di turisti salgono alla cima per una carica di energía trasmessa dai depositi di minerali all'interno di essa. 


La Peña vista dalla via principale.


En negozio di maschere di legno e cartapesta



La vendita di artigianato, forma di guadagnarsi il pane quotidiano da prte di molti indigeni locali 



una bella cagnetta riposando all'interno di un camper.


domenica 14 agosto 2011

Alberi

Quanta acqua avran visto passare ai loro piedi; quanta pioggia sarà caduta sui loro rami; quante albe avranno bagnato di rugiada le loro foglie; quanti uccelli avran nidato tra le loro fronde; quanti insetti avranno sgretolato la loro corteccia; quante processioni saranno passate ai loro lati e quante generazioni hanno giovato della lora fresca onbra? Credo che quando noi che stiamo leggendo non ci saremo piú, loro saranno ancora testimoni delle passeggiate e dell'ombra che ci han dato da piú di 400 anni.









sabato 13 agosto 2011

Real de Catorce Slp. II parte

Dopo il grande auge dell’argento, quando la popolazione locale superava i 7000 abitanti, durante gli anni 20 la popolazione scese drasticamente fino a raggiungere le poche centinaia di abitanti.
Tuttavia le poche miniere attive che oggi esistono si dedicano all'estrazione di minerali come rame, piombo , zolfo, mercurio, amianto, serpentino e, naturalmente, d'argento. Non c’é dubio che comunque trascorrere un fine settimana a Real de Catorce ti fa vivere in un'atmosfera misteriosa. Ascoltare i racconti leggendari degli Sciamani Huichol e dei loro  ”viaggi mistici a altre dimensioni” indotti dal peyote. Camminare per le vie acciotolate e tra le rovine di quelli che un tempo furono ricchi palazzi signorili. Visitare il vecchio paesino fantasma. Respirare l’aria notturna sempre fresca. Dare un’occhiata al firmamento ed osservare la miriade di stelle che brillano incontaminate.
Il 4 Ottobre, festa di San Francesco, é quasi impossibile entrare a Real. Chiudono il transito del tunnel alle auto e solo si può entrare a bordo di carrette trainate da asini o camminando i 2.3 chilometri, percorso tra l’altro molto suggestivo. Un’orda di gente pellegrinando al santuario, migliaia di turisti e fedeli fanno ore e ore di fila per entrare e toccare o baciare la statua del Santo Universale, portato poi in processione per le vie del paese e acclamato come San Panchito o il Santo Charrito.
Non sò quante volte sono andato a Real de Catorce in questi anni, sò che ogni volta che vado scopro qualcosa di nuovo, conosco sempre gente nuova ed interessante e vivo momenti magici.  
 
 la vista dalla camera dell'hotel
 
 
 
 

 dopo il temporale serale, dopo l'arcobaleno, dopo le nuvolone nere... la notte stellata