lunedì 11 luglio 2011

Un Anno...

Poco piú di 1 anno é trasorso da quando l'uragano Alex ha colpito il mio Stato. Successivamente altri due uragani, anche se non in maniera cosí forte, hanno provocato ingenti danni. Per non parlare delle tempeste di sabbia autunnali , del gelo polare che ci ha colpito in Febbraio di quest'anno con temperature da meno18°c a meno 33°c per una settimana continua, seguito da un lungo periodo di siccità con temperature sempre vicine e superiori ai 40°c. E per concludere in bellezza, solo quello che ci mancava, a parteire dal mese di Marzo gli incendi forestali che hanno distrutto gran parte della nostra bellissima Sierra e che solo da pochi giorni si é finalmente potuto dominare. E anche questa volta grazie all'aiuto della Madre Natura che ci ha mandato le piogge tanto anelate. Insomma, la natura nell'ultimo anno non é stata molto benevole in questa parte del mondo dove vivo. O forse semplicemente ci ha fatto ricordare che per quanto riguarda la forza e la potenza distruttiva, l'uomo non può competere con lei. Inventeremo bombe, macchine che uccidono, raggi che disintegrano; però contro la natura servono proprio poco tutte le nostre invenzioni distruttive. A volte credo sarebbe meglio utilizzare solo quelle che servono a farci migliorare come esseri umani, per esempio: una pala o un rastrello, una biro o un pennello, un sestante o un canocchiale. Vabbé torniamo a un anno fa. Da allora non ho avuto molto tempo da dedicare al blog. La maggior parte del tempo l'ho dedicata a proporzionare la mia minima parte di aiuto ed appoggio ai luoghi ed alle persone che sono stati dannificati dalle inclemenze climatiche. Ho avuto modo di vedere e vivere con persone che in pochi minuti hanno perso tutto quello che possedevano, un fiume d'acqua e fango si é portato via tutto. Quando siamo arrivati per portare aiuti, questa gente stava già lavorando per pulire e ricostruire le loro case e la loro vita. Dopo solo pochi giorni che l'80% di una città era stata sepolta dal fango, i negozi aprivano, le fabbriche ricominciavano a produrre e la gente piano piano ricostruiva la sua vita. Ammirevole, sotto tutti gli aspetti. Gli incendi sono stati una cosa indescrivibile, centinai di migliaia di ettari distrutti dalle fiamme. Orsi, cervi, aquile, tacchini selvatici, lepri e tante altre speci di animali morti a causa delle fiamme o del fumo che li intossicava o disorientava e invece di andare verso la salvezza li mandave verso le fiamme. Migliaia di volontari non siamo serviti. Il fuoco si é mangiato tutto quello che ha incontrato durante 4 mesi. Elicotteri e aeroplani che scaricavano migliaia di litri d'acqua e ritardante non hanno potuto contro le fiamme ed il forte vento che ha soffiato continuamente durante quasi tutto il tempo. Il calore dele fiamme ha anche danneggiato la mia inseparabile camera digitale da battaglia samsung. 


Eravamo in auto, il 9 Agosto 2010, a circa 80 km. dalla città piú vicina, quando uscendo da una curva tra due montane entrammo in pieno nell'uragano Colin. Solo il tempo di frenare e caricarci a destra tra l'asfalto e lo sterrato, sperando che il vento non ci ribaltasse e che non ci colpisse uno dei tanti tir che circolavano.
 
 Il ponte della ferrovia, l'unica via di comunicazione con l'altra parte della città per piú di un mese.Da qui si passavano i viveri e i materiali di costruzione. Qui l'aqua lo superò, sono piú di 12 metri dal letto del fiume che da decine d'anni era secco, vi erano persino case costruite nel letto del fiume.
 Lo stesso ponte dopo tre mesi, e il fiume, Rio Sabinas, tuttavia con acqua
 Questa temperatura é normale in questa terra. Però lavorare in queste condizioni era davvero abbastanza estenuante. Minimo mi bevevo 5 o 6 litri d'acqua al giorno
 In questo punto c'era una strada... una volta.
 Ricordando che li passava una strada, con tanto di lampioni e panchine.
 Arcobaleni, ne ho visti parecchi. 
Di questa avventura  durata piú di tre mesi ho molte immagini, circa 500, alcune anche piuttosto impattanti però non le pubblicherò, per rispetto verso le persone ed i luoghi che appaiono in esse.



Le frecce indicano i tre uragani che hanno colpito piú o meno duramente la zona del Mexico dove vivo.

É trascorso un anno... e siamo di nuovo nella stagione degli uragani. Di nuovo pronti per affrontare quello che verà.

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