Nella maggior parte dei casi, il successo o il fracasso delle nostre azioni dipende dai dettagli che abbiamo considerato o trascurato. Sicuramente non riusciremo a considerare tutti i dettagli e le varianti che esistono al mondo però il trascurali non ci aiuterà di certo.
Quante volte ci soffermiamo ammirando un Tulipano, una Rosa, un’Orchidea, un Giglio o un’Azalea, solo per citarne alcuni. E quante volte rimaniano affascinati dalla loro forma, bellezza e colori.
Però quante volte, magari passeggiando per un prato oppure vedendo un giardino, ci fermiamo ad osservare, per esempio: il fiore giallo della Cicoria Selvatica?
Chi da bambino non ha giocato con i petali del Tarassaco (Dente di Leone), soffiandoli al vento o tra i lunghi capelli delle compagne di scuola?
Succhiato il polline delle Primule gialle, o masticato lo stelo e le foglie della Acetosa, con quel suo sapore acidulo? (chiamata anche Ossalida… noi la chiamavamo Sesa)
Van Gogh, tra i suoi svariati e coloriti quadri, ha dipinto Rose, Iris e Fiordalisi però ha immortalato anche Girasoli, rami di Castagni in fiore e campi di grano.
L’artista non vede la belleza della natura solamente nella blasonata Rosa; la ricerca e ne trae ispirazione anche dal comune dettaglio di una foglia d’Ortica o dal gocciolare di una stalattite di ghiaccio arrendendosi al tepore primaverile.


















































